Food cost ottimizzato: come usarlo per determinare un prezzo coerente
Magazzino corto, prodotti a km zero, rotazione veloce delle merci e dei tavoli. Nuovi costi da sostenere, investimenti da fare, nuove aspettative da soddisfare. Come riuscire a districarsi tra tutte queste novità e riportare l’azienda in attivo? Sicuramente, una delle cose fondamentali da cui non si può prescindere è l’applicazione di strategie di pricing corrette, […]
Magazzino corto, prodotti a km zero, rotazione veloce delle merci e dei tavoli. Nuovi costi da sostenere, investimenti da fare, nuove aspettative da soddisfare. Come riuscire a districarsi tra tutte queste novità e riportare l’azienda in attivo? Sicuramente, una delle cose fondamentali da cui non si può prescindere è l’applicazione di strategie di pricing corrette, in linea con la particolare situazione attuale.
Vediamo, ad esempio, quella basata su un food cost ottimizzato.
Che cos’è il food cost
Ogni ristoratore che costruisce consapevolmente la sua offerta conoscerà la sua definizione. Il food cost altro non è che la somma di tutti i costi relativi alle materie prime utilizzate per la produzione di un determinato piatto. Dagli ingredienti della ricetta, ai condimenti e alle guarnizioni. Un indicatore in percentuale che esprime l’incidenza di questi costi sul prezzo di vendita del singolo piatto. Ne consegue che inferiore risulterà l’incidenza del food cost per ogni referenza sul tuo menù, maggiore sarà la redditività complessiva della tua offerta.Food cost ottimizzato: la definizione di un prezzo coerente
Lo sapevi che le materie prime utilizzate per la realizzazione dei tuoi piatti costituiscono almeno un 28-30% del prezzo finale di vendita? Si tratta di una percentuale sufficientemente elevata da meritare tutta la tua attenzione. In un momento storico in cui è particolarmente necessario fare un lavoro certosino per garantire una marginalità sufficiente quantomeno a raggiungere il punto di pareggio, non potrai fare a meno di basare i tuoi prezzi su valori numerici ben definiti. Come lo può essere il food cost. Costruire i prezzi dei piatti su un food cost ottimizzato ti permetterà di rendere ogni referenza coerente con il suo valore effettivo. Avrai, quindi, un menù profittevole ed efficace.Food cost ottimizzato: come fare
Considera che il calcolo del food cost per un determinato periodo di tempo si basa:- sul valore iniziale del magazzino,
- sugli acquisti,
- e sui piatti venduti.
- A quali ingredienti posso rinunciare in cucina, senza nulla togliere al sapore dei miei piatti?
- Sono cambiati i prezzi di acquisto dai fornitori?
- Come riuscire ad approfittare delle economie di scala con un magazzino corto?
- Di quanta materia prima ho veramente bisogno per soddisfare la domanda?
Food cost ottimizzato: tutti i vantaggi per il tuo nuovo menù
Concludiamo quindi con una lista di vantaggi per la tua attività, derivanti da un calcolo accurato del food cost:- Miglioramento generico della gestione di costi e ricavi: in questa fase 2 di ripartenza dovrai prestare molta più attenzione alla marginalità di ogni singola referenza.
- Standardizzazione dei processi e delle esecuzioni dei piatti: evitare gli sprechi è fondamentale.
- Possibilità di revisionare le spese e i profitti del food and beverage in base alle risorse possedute: la cucina è il cuore del tuo ristorante, ecco perché dovrai sempre avere un occhio di riguardo sull’incidenza dei costi d’acquisto e di trasformazione delle materie prime.
- Potenziamento della gestione del magazzino e delle scorte: dovrai prediligere un magazzino corto, con una quantità di scorte ridotte all’osso, a fronte di una domanda ancora incerta.
- Definizione di strategie di pricing ottimizzanti: non spaventare i clienti con rincari troppo elevati, punta all’ottimizzazione del food cost per arrivare a definire un prezzo che sia coerente con i tuoi obiettivi di budget e con le aspettative della tua clientela target.
Tags: coronavirus, food cost, ottimizzare i costi, pricing, pricing strategico, ripartire, ristorazione, tecniche di pricing

Scritto da Francesca Cognigni
Ruolo: Operation Manager – Azienda: gpstudios
Laurea in Economia del Turismo, la sua tenacia e professionalità l’hanno portata a diventare Direttore d’hotel in prestigiose strutture in Italia e in Europa e Direttore operativo nella ristorazione per lo sviluppo di due format per un’importante realtà italiana. In GpStudios è Operation Manager costantemente sul campo sia in consulenza che in formazione.
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