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La cooperazione diagonale per lo sviluppo turistico di un territorio


In un qualunque corso di turismo, la prima caratteristica del settore che viene condivisa con gli studenti è la natura composita dei servizi turistici. Ne consegue la necessità di una qualche forma di collaborazione fra i numerosi operatori che tutti insieme vengono a creare l’offerta turistica delle diverse destinazioni. L’estensione del concetto di prodotto turistico verificatasi […]
In un qualunque corso di turismo, la prima caratteristica del settore che viene condivisa con gli studenti è la natura composita dei servizi turistici. Ne consegue la necessità di una qualche forma di collaborazione fra i numerosi operatori che tutti insieme vengono a creare l’offerta turistica delle diverse destinazioni. L’estensione del concetto di prodotto turistico verificatasi negli ultimi due decenni ha ulteriormente allargato la gamma delle attività coinvolte. Infatti, oggi, molto spesso sia le industrie creative sia quelle alimentari o altre ancora svolgono un ruolo significativo nello sviluppo turistico delle destinazioni. Il turismo è quindi uno dei comparti economici privilegiati per sperimentare la Cooperazione Diagonale (chiamata anche Intersettoriale), cioè quella che coinvolge imprese che operano in diversi settori o industrie. Tipica del settore dei servizi, essa si configura come un processo che consente di fornire specifiche proposte di valore ai clienti grazie all’offerta di un’ ampia gamma di servizi, configurabili in maniera flessibile, i cui costi di produzione risultano ridotti in virtù delle economie di varietà ( scope economy) e delle sinergie che si creano tra più imprese appartenenti, tipicamente, a settori competitivi differenti. La Cooperazione Diagonale permette di generare offerte “complesse” senza implicare fusioni, acquisizioni o altre forme di controllo come avveniva nelle precedenti tipologie di integrazione aziendale (cioè quella orizzontale e verticale). In definitiva l’integrazione diagonale costituisce un “altro” modo di implementare lo sviluppo turistico e di pensare le strategie delle imprese che operano in una destinazione. Per questa ragione ciascuna destinazione può essere pensata come un laboratorio privilegiato per “diagonalizzare” servizi e prodotti che considerati singolarmente, avrebbero scarse possibilità di raggiungere i clienti.

La cooperazione per lo sviluppo turistico delle Langhe

Uno degli esempi di maggior successo di Cooperazione Diagonale è quello delle Langhe, in Piemonte. Alcuni dati ne esemplificano la realtà produttiva: quasi il 90% degli ettari vitati è iscritto agli Albi delle denominazioni d’origine e quindi offre la materia prima per Doc e Docg, una proporzione che è quasi invertita rispetto alla media italiana, ancora in gran parte concentrata (60%) su produzioni generiche. Il peso del settore vitivinicolo si misura anche sul numero delle persone impiegate, circa 12.000, di cui 4.500 viticoltori e 1.200 vinificatori. Su questa realtà produttiva si è poi innestato un processo di valorizzazione turistica, che ha reso le Langhe la più importante destinazione di turismo enogastronomico del nostro Paese. La chiave del successo è stata proprio la Cooperazione Diagonale non solo nella creazione dell’offerta turistica e eno-gastronomica ma anche nelle strategie di promozione, come è stato evidenziato dall’analisi dei siti web collegati alle Langhe effettuata da Emanuele Manconi del Corso di laurea di Economia del turismo di Rimini.
  • Prendendo in considerazione i primi 20 siti che escono digitando su Google le parole “Langhe” e “Turismo”, si può notare che l’85% dei siti a finalità turistica contiene riferimenti specifici ad aziende e a marchi di vino propri di quel territorio.
  • Se, invece, si prendono in considerazione i primi 20 siti collegati alle parole Langhe e vino, emerge che il 65% dei siti con finalità di promozione vinicola collaborano o citano imprese e organizzazioni turistiche.
  • Si può anche notare che alcune case vitivinicole propongano sul web non solo la vendita di bottiglie di vino  ma anche di pacchetti turistici incentrati sulla visita guidata alle cantine.
In conclusione, la Cooperazione Diagonale nella costruzione e nella promozione del prodotto turistico non solo può aumentare in modo significativo la capacità attrattiva delle destinazioni turistiche creando la possibilità di nuove esperienze per i turisti ma può anche contribuire alla valorizzazione e alla crescita delle imprese degli altri settori. In altre parole la Cooperazione Diagonale può essere una delle chiavi dello sviluppo turistico sostenibile.


Scritto da Patrizia Battilani

Professore di Storia economica presso l’Università di Bologna dal 2002. Si occupa di innovazione nel turismo culturale e fa parte del comitato editoriale del Journal of Tourism History edito nel Regno unito. Ha pubblicato diversi libri e numerosi saggi soprattutto sui temi della cultura di impresa e delle trasformazioni del settore turistico.

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