Vuoi aprire una pokeria e cavalcare uno dei format più in voga della ristorazione moderna? In questa guida vediamo perché conviene, le caratteristiche che rendono vincente questo format, quanto costa aprire una pokeria e quando valutare la formula del franchising.

Le pokerie sono il regno delle poké bowl: un piatto unico di origine hawaiiana, a base di ingredienti freschi e salutari, altamente personalizzabile. Un prodotto che concentra in sé tutto ciò che oggi fa tendenza.

Perché aprire una pokeria

Per aprire un locale tutto tuo serve un’idea unica, fattibile e capace di generare valore: la pokeria è una di queste. Pur essendo in commercio da anni, è dal 2020 che la poké ha raggiunto il massimo della popolarità, spinta dal food delivery. Gli ordini online di poké sono cresciuti del 133% in un solo anno, tanto che il prodotto è entrato nel paniere Istat 2022 tra le “nuove abitudini di spesa alimentare”. La poké piace perché è salutare, semplice, ricca di nutrienti, colorata, personalizzabile, esotica e veloce.

Caratteristiche e vantaggi del format pokeria

Il servizio ricorda quello delle gelaterie: un operatore dietro al banco compone il prodotto su richiesta, massimizzando interazione, rapidità e personalizzazione. Ecco i punti di forza del format.

Adatta a delivery e take away

Essendo una preparazione fredda e ben gestibile nel packaging, la poké mantiene nel tempo le proprietà organolettiche degli ingredienti, a differenza di pizza o hamburger che si raffreddano.

Ottima per il catering

Si limita all’assemblaggio e mantiene la qualità di ogni ingrediente: ideale per eventi e menù fissi. Unica attenzione: la catena del freddo per proteine e vegetali.

Il visual fa la differenza

Lavorare sul visual del locale – ingegneria del menù e cartellonistica comprese – in funzione del flusso del cliente è fondamentale per vendere i prodotti a maggior margine. Si mangia prima di tutto con gli occhi: per questo la comunicazione punta su immagini di freschezza e sostenibilità.

Rapidità d’esecuzione

La composizione di una poké richiede 2-3 minuti per le componibili e circa 1 minuto per le pre-impostate: più efficiente dei grandi nomi del fast food.

Standardizzazione e controllo di gestione

Con appositi dosatori si calcola la quantità ottimale di ogni ingrediente; l’uso di semilavorati consente conservazioni più lunghe e limita gli sprechi.

Dimensione del locale e scontrino

Con una clientela orientata a vendita d’impulso e take away, bastano 40-50 mq per un servizio ottimale. Con uno scontrino medio intorno ai 15€, l’incidenza dei costi fissi sul fatturato si riduce.

Personale e profondità del menù

Trattando ingredienti basici non serve personale altamente qualificato: basta investire in formazione con manuali operativi, allungando gli orari di apertura. Sul menù, più è profondo più cresce l’attrattività ma anche il rischio di scarti: vai bilanciato rispetto a food cost e tempi di lavorazione.

Quanto costa aprire una pokeria

L’investimento iniziale è la somma delle spese per mettere a norma e lanciare il locale: acquisto o affitto dello spazio, eventuali lavori e allestimento interno/esterno, attrezzature (abbattitori, refrigeratori, banchi e vetrine), insegna e materiali di comunicazione, divise, materie prime, materiali di consumo e packaging.

In linea di massima, l’investimento minimo per aprire una pokeria può essere stimato tra i 60.000 e i 70.000 euro. Molto dipende però da location (centro storico o centro commerciale costano di più), dimensione della città e metratura del locale.

Aprire una pokeria in franchising

Se non sei sicuro di disporre delle risorse necessarie, oltre a farti affiancare da professionisti per il calcolo dell’investimento, puoi valutare il franchising, affiliandoti a un format già esistente. I vantaggi principali:

  • forza del brand e know-how già consolidati;
  • formazione professionale e affiancamento costante;
  • rete di fornitura e listini riservati (maggior potere commerciale);
  • format chiavi in mano e marchio di sicuro impatto;
  • visibilità delle campagne nazionali del brand;
  • riduzione del rischio imprenditoriale e gestione standardizzata.

Domande frequenti su come aprire una pokeria

Quanto costa aprire una pokeria?

L’investimento iniziale parte indicativamente da 60.000-70.000 euro, ma varia in base a location, dimensione della città e metratura del locale.

Quanto deve essere grande una pokeria?

Per un servizio ottimale, orientato a impulso e take away, bastano in genere 40-50 mq.

Conviene aprire una pokeria in franchising?

Il franchising riduce il rischio grazie a brand, know-how, formazione e rete di fornitura già consolidati: è un’opzione valida soprattutto per chi parte senza esperienza nel settore.

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