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Marketing per ristorante: prendi il tuo posto nel mercato

Il fulcro del marketing per ristorante e non, è la capacità di ascoltare le esigenze dei potenziali clienti. Quindi, dovrai essere capace di identificare i bisogni di un certo target e creare un’offerta che sia appetibile e di successo.

Come lo definisce uno dei padri del marketing, Philip Kotler, “all’inizio il Marketing voleva dire solo “vendere”. È molto di più di questo, il marketing inizia prima che voi abbiate qualcosa da vendere.”

Oggi fare marketing significa molto di più di fare pubblicità, è prendere il proprio posto nel mercato. Il marketing tradizionale utilizza il “marketing mix”, noto anche come le quattro P: prodotto, prezzo, luogo e promozione.

  1. Prodotto: un’idea, un bene, un servizio, o una combinazione dei tre che si sta scambiando in cambio, solitamente, di denaro.
  2. Prezzo: la quantità di denaro, beni o servizi necessari per acquistare il prodotto.
  3. Place: la collocazione geografica del ristorante.
  4. Promozione: la campagna di comunicazione, attraverso i vari canali.

L’insieme del marketing mix determina il tuo posizionamento sul mercato.

Per aiutarti a districarti nelle mille attività di promozione possibili abbiamo preparato una guida contenente alcune delle best practice e delle tecniche che applichiamo sui nostri clienti:

  • Piano di marketing per ristorante: come farlo
  • Come attirare clienti in un ristorante grazie al web
  • Fare marketing per ristoranti con i video
  • Come fidelizzare il cliente al ristorante

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Piano di marketing per ristorante: come farlo

Attraverso un piano di marketing è possibile approfondire tutti i dettagli della propria attività, sulla base dei quali costruire una strategia adeguata a competere con successo sul mercato.

La pianificazione di una strategia di marketing è fondamentale perché ti permette di monitorare le attività e il ritorno sugli investimenti di marketing.

Come realizzarne uno ad hoc?

Piano di marketing per ristoranti: di cosa si tratta

Il piano di marketing è un documento nel quale vengono esposti gli obiettivi e le strategie di marketing che l’impresa intende perseguire in un determinato arco temporale. Il tutto corredato da una programmazione delle relative attività e dei relativi investimenti.

Si passa da quattro fasi:

  1. Analisi della situazione esterna
  2. Analisi della situazione interna
  3. Definizione degli obiettivi
  4. Pianificazione delle attività e degli investimenti

Per la stesura di un piano di marketing non possono mancare:

Analisi del mercato e dei competitor: per capire con metriche certe quello che funzionerà nel prossimo periodo. In questo senso, occorre cogliere le tendenze di consumo e il modus operandi della concorrenza. 

SWOT Analysis: il riassunto delle opportunità e dei limiti del mercato in cui deciderai di operare viene inserito all’interno di una matrice che, oltre ai fattori esterni, tiene in considerazione le forze e le debolezze relative al tuo format.

Swot analysis per ristoranti esempio

Swot analysis

Strategia di marketing: una volta definita l’offerta sulla base dei bisogni della propria clientela target e definito il marketing mix, si procede con la pianificazione della strategia di marketing.

Brand identity e canali di comunicazione: le attività di promozione e commercializzazione del ristorante devono passare attraverso una strategia mirata, capace di agganciare il mercato, creando rapidamente un posizionamento ben definito. 

L’obiettivo? Portare a conoscenza del pubblico e di conseguenza del target di riferimento il tuo locale e procedere alla fidelizzazione immediata della clientela.

Partiamo dall’immagine: logo, colori, concept, strumenti di supporto alla comunicazione interna, ambiente interno ed esterno. Tutto dovrebbe essere in coordinato e allineato rispetto all’idea che vuoi dare del format. Scegliamo poi i canali per la promozione del locale, per raggiungere il cliente. 

Dopo aver creato uno storytelling efficace, puoi utilizzare strumenti offline e online per comunicare ciò che contraddistingue la tua proposta.

Piano marketing ristorante esempio

Un esempio: la tua idea è quella di posizionarti sul mercato con un ristorante specializzato in prodotti biologici e un concept eco-sostenibile. Il target è composto da persone di una certa fascia d’età sensibili al tema. 

Cosa fare? Occorrerà focalizzarsi sulla preparazione di ricette a base di materie prime tracciabili e sulla creazione di un’immagine consona al concept e che si adatti al profilo del cliente potenziale, oltre a verificare il comportamento di eventuali competitor sul territorio.

Il piano di marketing è una road map: un programma di viaggio che parte dalla scelta della destinazione e passa attraverso strade ben tracciate per raggiungere la propria meta.

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Idee per attirare clienti in un ristorante grazie al web

Come abbiamo già chiarito, alla base di qualsiasi attività di ristorazione deve esserci una strategia di marketing e comunicazione. Una strategia che metta al centro il fattore umano e il rapporto trasparente con la clientela.

La digitalizzazione

Le piattaforme digital, nonostante i luoghi comuni, possono rappresentare un ottimo strumento da questo punto di vista. Già prima del Covid-19 il mercato della ristorazione si stava evolvendo.

Dopo l’emergenza sanitaria, l’uso corretto di questi strumenti è diventato necessario e imprescindibile.

Consci del fatto che non basti più una pagina web per farsi trovare, è giunto il momento di conoscere e implementare con costanza i più efficaci strumenti di web marketing.

Come attirare clienti in un ristorante, alcuni strumenti da utilizzare: 

Google My Business

Una presenza gratis su Google per farti trovare nelle ricerche, su Maps e altro. Puoi condividere foto, novità, promozioni e tutte le informazioni. Basta avere un account Google per procedere a creare una scheda del locale.

Mantenendo il controllo della scheda su Google My Business potrai rispondere alle recensioni, sia positive sia negative, monitorare il sentimento online sul locale e studiare le mosse dei tuoi competitor grazie al servizio di Google Alert.

Marketing ristorante sui social

Dobbiamo farcene una ragione, i social sono essenziali. In particolare, ce ne sono due che dovete assolutamente utilizzare.

Facebook

Facebook ti serve per far conoscere il tuo locale, quindi ricordati di aggiornare la pagina regolarmente, comunicando eventi, menù, novità e contenuti utili per i clienti. Crea la storia del brand, umanizzalo.

Un esempio di storytelling su Facebook che ci piace molto è: La Favola dell’Orto.

Un ristorante aperto da poco, lontano dal caos cittadino. Il tocco vincente lo ha dato chi lo ha saputo comunicare, come una vera oasi. 

E così siamo andati a scoprirlo, scoprendo una terrazza con vista incredibile, ottime pizze (tutte con nomi di fiori), il ritorno alla genuinità con materie prime non solo a km zero, stagionali e selezionate con cura ma anche Biologiche Certificate. Una favola in tutti i sensi, creata dall’attenzione e dalla cura dei dettagli. 

Cosa fare dunque per avere lo stesso successo? Inizia subito con questi 3 consigli:

  • Chiedi ai clienti di condividere l’esperienza, inserendo il geotag, oppure di lasciare una recensione sulla vostra pagina. Si tratta di pubblicità gratuita per il locale, un passaparola efficace.
  • Condividi il menù del giorno o della settimana ad orari strategici. Meglio se con qualche foto. D’altronde si sa, allo stomaco non si comanda.
  • Utilizza le Facebook Ads per promuovere un post e aumentarne così la visibilità tra il pubblico del tuo target.

Instagram

Instagram è il social ideale per raccontare le attività quotidiane e connetterti a nuovi potenziali clienti. In Italia conta circa 19 milioni di utenti attivi al mese, pronti a essere informati sul tuo Brand attraverso le immagini che posterete. Attraverso ogni foto puoi far conoscere la vita quotidiana all’interno del tuo ristorante, raccontarne la storia, le serate evento, lo staff in azione.

Le immagini hanno una grande forza comunicativa e rappresentano un’ottima leva per sviluppare il visual storytelling del tuo ristorante.

E il sito?

Trattalo sempre come la vostra prima vetrina. Assicurati che l’esperienza del potenziale cliente sul sito possa essere esaustiva e completa. Fai in modo che vi si possa prenotare un tavolo, consultare il menù, visitare il locale virtualmente, comprendere l’identità del locale, conoscere i servizi disponibili.

Le liste broadcast di WhatsApp

WhatsApp è la app di messaggistica istantanea più utilizzata in Italia (dati 2020), oltre l’85% della popolazione italiana che ha accesso a internet nella fascia di età compresa tra i 16 e i 64 anni ha usato almeno una volta l’app nel mese precedente.

Per raggiungere un numero elevato di persone contemporaneamente puoi utilizzare la funzione Broadcast, che ti permette di inviare un messaggio diretto e personale. Le liste broadcast sono infatti elenchi salvati di contatti ai quali è possibile inviare messaggi ripetutamente, senza dover di volta in volta selezionare i singoli destinatari.

Unica condizione per recapitare i tuoi messaggi: il tuo numero di telefono deve essere salvato nella rubrica di chi deve riceve il tuo messaggio.

Il broadcasting è particolarmente efficace se hai un evento in programma, un’iniziativa da promuovere o semplicemente un’offerta speciale.

Direct marketing con WhatsApp

Per utilizzare WhatsApp come canale di comunicazione preferenziale con i tuoi clienti, è bene osservare alcune buone pratiche:

  • Comunica il tuo contatto WhatsApp sul sito web
  • Tempestività nelle risposte
  • Essere impattanti. È consigliabile l’utilizzo di un mix tra immagini e testo per attirare più attenzione.
  • Non solo comunicazioni commerciali. Infine, ricordati di non utilizzare WhatsApp esclusivamente per comunicazioni fini alla vendita. L’intento primario è quello di “dialogare” con le persone.
3 casi di Whatsapp marketing a cui ispirarti
Absolut Argentina

Molte aziende leader utilizzano WhatsApp per importanti campagne marketing. Un esempio? Absolut Argentina, per promuovere il party esclusivo di lancio di una versione limitata della famosa bottiglia di vodka, ha creato una campagna ad hoc su WhatsApp. 

Gli utenti iscritti avevano tre giorni di tempo per inviare i loro messaggi attraverso l’app ad un numero dedicato. Lo scopo era quello di convincere il “buttafuori” Sven a metterli in lista per il party. Absolute Vodka in quella occasione ha prodotto oltre 600 contatti, 3 giorni ininterrotti di chat e ha ricevuto più di 1.000 contenuti originali dai propri utenti, tra immagini, video e audio messaggi prodotti per convincere Sven.

Essendo una piattaforma di messaggistica personale, su WhatsApp è consigliabile dare un nome e un volto alla marca, all’hotel o al ristorante, anche se fittizio. In tal modo rafforzerai la tua strategia comunicativa e instaurerai un dialogo più naturale con il cliente. Come ha fatto Absolut con Sven.

Cafe TC

Un popolare locale di Delhi, Cafe TC, in occasione di un rebranding ha scelto WhatsApp per aumentare l’engagement con i suoi clienti. Gli utenti, dopo aver aggiunto il numero del locale nella rubrica del proprio smartphone, ricevevano comunicazioni in tempo reale, ma non nella modalità classica. 

Grazie all’utilizzo di un particolare codice realizzato con una web agency, l’immagine di profilo del ristorante era una gif animata che cambiava continuamente e a rotazione, con diversi contenuti, come il nuovo menù e offerte, il tutto coordinato al messaggio di stato, per l’occasione anch’esso trasformato in testo dinamico, simile ai pannelli led con il testo che scorre come succede ancora in alcune insegne. 

La campagna ha suscitato curiosità tra i consumatori, che ha portato a richieste che, secondo il Cafe TC, sono aumentate del 117%, con un aumento delle vendite del 28%.

Hellmann’s Whatscook

A dare nuovo lustro alla maionese ci ha pensato invece Hellmann’s con la campagna Whatscook. L’azienda produttrice della salsa ha trovato un modo non convenzionale per attirare l’attenzione dei propri clienti.

Il Brand ha infatti invitato i consumatori a lasciare una foto del proprio frigorifero ed il numero di cellulare all’azienda, attraverso un’apposita pagina web, per poi attendere il messaggio dello chef e realizzare una squisita pietanza senza dover uscire a fare spesa.

I risultati del valore offerto da Hellmann’s? 13.000 utenti hanno ricevuto video, foto e consigli, oltre 500 piatti realizzati grazie a questa iniziativa sono stati condivisi online.

In conclusione, come rilanciare un ristorante in crisi? come posizionarsi sul mercato in modo soddisfacente? è sufficiente un po’ di creatività o semplicemente una buona idea per raggiungere la propria clientela e ampliare il proprio target.

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Fare marketing per ristoranti con i video

È molto interessante l’approccio che alcuni chef, soprattutto Spagnoli ma non solo, stanno imprimendo al modo di comunicare il ristorante e la loro arte: video altamente scenografici, con regia e montaggio degni di registi come Spike Lee.

Case study: i migliori a fare marketing per il ristorante con i video

Tra i migliori è doveroso citare il caso di DiverXo, il ristorante del giovanissimo chef stellato David Munoz. Il suo video è incredibile: 10 minuti e 42 secondi di pura adrenalina. In termini marketing è rivoluzionario, ben pensato, attrattivo e coinvolgente.

Un altro video promozionale ben riuscito, sempre a Madrid, è “Wild Food For Wild People” di Yugo The Bunker, un sushi bar decisamente fuori dalle righe. Si tratta infatti di un bunker sotterraneo, residuato della Seconda guerra mondiale.

Anche questo chef ha deciso di promuoversi con un video: aprendo il sito troviamo solo una richiesta di selezione della lingua. E qui parte la musica, il coinvolgimento, i coltelli luccicanti che sfilettano il pesce in un’armonia di ritmo, colori, immagini, suoni, effetti scenografici che rappresentano il fantastico club gastronomico di Yugo The Bunker.

5 buoni motivi per fare marketing per il ristorante con i video

In conclusione, vediamo quali sono i 5 buoni motivi per promuovere il ristorante con i video:

  1. sono ormai il prodotto più cercato sul web;
  2. permettono di aumentare la viralità delle nostre campagne di comunicazione;
  3. hanno una forza attrattiva verso l’utente molto alta;
  4. trasmettono un’emozionalità unica;
  5. se lo fanno i migliori, significa che funziona: fallo anche tu.

I numeri confermano le opportunità offerte dal video marketing: oltre 2 miliardi di utenti al mese visitano YouTube che è diventato il secondo sito più consultato al mondo.

Allora perché non dovresti promuovere il ristorante con i video anche tu?

Se il sito del tuo ristorante contiene un video, la probabilità che esso si collochi nella prima pagina dei risultati di ricerca su Google aumenta di 53 volte.

Inoltre, 2/3 delle persone che hanno visualizzato il video su YouTube visiteranno quasi certamente anche il tuo sito web. 

L’interazione con i clienti aumenta del 48% grazie all’utilizzo dei video, in virtù del coinvolgimento che tale strumento è in grado di generare.

Il video marketing si presta particolarmente anche al mondo dei social media: l’87% degli utenti social (Twitter, Facebook, …) guarda i video su YouTube. Non ci stupiamo quindi se si prevede che il 90% di tutti i contenuti online saranno rappresentati da video.

A fronte del declino dei post testuali e alla leggera diminuzione della condivisione di foto, il video si rivela quindi in assoluto lo strumento adatto a creare più engagement.

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Come fidelizzare il cliente al ristorante

Qual è la principale causa di insoddisfazione di chi si reca al ristorante? Consumer Reports ha chiesto ad un campione di 1.000 soggetti cosa davvero non sopportano quando mangiano fuori casa.

Tra gli aspetti emersi dalla ricerca, ben 4 riguardano il servizio:

  • Confusione nelle portate (17%)
  • Utilizzo di nomignoli (24%)
  • Servizio a rilento (50%)
  • Camerieri avvoltoi che portano via il piatto prima di averlo terminato (59%)

Chi si trova bene in un posto, invece, ci torna. E più si trova bene, più spesso torna.

Alcune statistiche di settore evidenziano che:

  • Se un cliente ha avuto un’esperienza impeccabile nel tuo ristorante, tornerà nel 40% dei casi.
  • Se l’esperienza si ripete anche la seconda volta, le possibilità di rivederlo una terza salgono al 42%.
  • Dopo la terza visita con esito positivo, si arriva al 70% di probabilità di ritorno.
  • Dalla quarta in poi, puoi ritenerlo fidelizzato.

Come aumentare la fidelizzazione dei clienti e invogliarli a tornare? 

Semplicemente, renderli felici. È la Customer Experience che offri l’ingrediente che fa la differenza, quello che attrae nuovi clienti e fidelizza quelli che hai già acquisito.

È l’esperienza (in alcuni casi, l’aspettativa di esperienza) che le persone vivono all’interno del ristorante, dalla quale scaturisce un altro concetto chiave, la customer satisfaction.

Come fidelizzare i clienti al ristorante

I concetti da perseguire per fidelizzare i clienti sono i seguenti:

  • Accoglienza calorosa, sincera, non standardizzata ma calibrata, personalizzata.
  • Adattamento: il personale di sala deve riconoscere il tipo di cliente, per poi assumere il giusto atteggiamento e condurre naturalmente il cliente a spendere.
  • Relazione: creare e mantenere una relazione richiede molto tempo ma rappresenta una delle più valide strategie per soddisfare i clienti al ristorante e far crescere il tuo business.
  • Qualità: gli ingredienti sono di qualità? Curi i dettagli della tua offerta? Quanto dedichi all’impiattamento e alla presentazione?
  • Servizio: fai in modo che il personale si abitui a supervisionare la sala, in modo che tutta proceda bene, insegnagli a intervenire in caso di necessità e soprattutto, informali sul menù.

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Esperienze di clienti e partner

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  • Sono Gianni Segoloni, titolare del Bistrot, a Perugia in piazza Matteotti.

    Gianni Segoloni – Il Bistrot
  • “Insieme a GpStudios abbiamo studiato il percorso migliore per svilupparci e arrivare all’apertura del nostro format all’estero.”

    Sonia e Vittorio Squaranti – Araldo Arte del Gusto

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