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Strani piatti nel menù: fammeli assaggiare!


Usata talvolta per rompere il ghiaccio, “qual è la cosa più strana che tu abbia mai mangiato?” diventa una frase quasi pericolosa se posta a un newyorchese: la risposta potrebbe veramente sorprendervi! New York ospita più di 8.6 milioni di persone, il 36% delle quali è nata all’estero e proviene quindi da paesi diversi dagli Stati […]
Usata talvolta per rompere il ghiaccio, “qual è la cosa più strana che tu abbia mai mangiato?” diventa una frase quasi pericolosa se posta a un newyorchese: la risposta potrebbe veramente sorprendervi! New York ospita più di 8.6 milioni di persone, il 36% delle quali è nata all’estero e proviene quindi da paesi diversi dagli Stati Uniti. Questo comporta la creazione di un melting pot non solo linguistico e culturale, ma – e soprattutto – una mescolanza di generi culinari che spesso porta a menù variegati e quindi, per la maggior parte, “strani”. E’ da precisare però come ci possa essere differenza tra lo “strano” nel senso di “straniero” e diverso, come possono essere certe spezie usate nella cucina indiana ad esempio, o alcuni animali che sono prelibatezze in alcune culture asiatiche, e lo “strano” nel senso di ricerca di combinazioni assolutamente agli antipodi più per voglia di pubblicità e passaparola che per goal gourmet. Il newyorchese medio è solitamente attratto da ciò che è estremo, specialmente se decantato dai media – dal cronut (un improbabile matrimonio tra la famosa ciambella Simpsoniana, il donut, e il francese croissant) al matcha (una polvere derivata dal tè verde) l’importante è che ci sia una fila di due ore fuori dal negozio. Il gusto… beh, quello viene dopo.

Gli strani piatti nel menù newyorchese

Nella Grande Mela alcune idee hanno davvero travolto le folle, disposte ad attendere ore e ore in fila per assaggiare i più strani piatti nel menù del panorama attuale:
  1. 10BELOW: ROLL UP THAI ICE CREAM
Situata a metà tra l’East Village e Chinatown, questa piccola gelateria chiamata 10 Below (letteralmente “10 sotto” – zero) è sempre affollata per via dello spettacolo che si crea ogni volta che un avventore ordina un gelato. Lavorata su una piastra gelata, la crema gelato viene mescolata con ingredienti originali (biscotti, frutti di bosco, Nutella, a seconda della ricetta) e “stirata” sottilmente, per essere raschiata e ridotta a piccoli roll up che vengono poi guarniti con qualunque frutto o caramella possibile. I nomi sul menù sono altrettanto spettacolari (Monkey Business o Cookie Monster per citarne alcuni).
  1. TAKASHI: CREMA DI CERVELLO (IN TUBETTO)
Chi ha detto che in un ristorante giapponese si mangia solo pesce? Nei migliori ristoranti nipponici di New York si mangia tanta carne, in particolare da Takashi, dove lo chef ha preso alla lettera il trend “nose-to-tail” (dal naso alla coda) – ovvero la filosofia secondo la quale dell’animale non si butta nulla. Oltre a testicoli e parti meno nobili dell’animale infatti, il menù presenta una crema di cervella servita in un tubetto stile dentifricio, rendendo così la crema spalmabile – e un ottimo accompagnamento ai blinis e caviale.
  1. DOMINIQUE ANSEL KITCHEN: BURRATA GELATO
Il re del Cronut colpisce ancora, e anche questa volta lo fa con un classico amato da tutti – la burrata tipicamente italiana. Servita in un cono gelato, e con una sottile glassa di aceto balsamico caramellizzato. Anche in questo caso, come per il donut, alcuni si chiedono why reinvent the wheel?” E anche in questo caso, la fila davanti alla pasticceria è infinita.
  1. SIK GAEK: POLIPO VIVO
Il pesce va mangiato fresco – e mai lo troverete più fresco di quello di Sik Gaek, il ristorante coreano nel Queens che serve il suo polipo ancora vivo, poi bollito al tavolo. Ottimo per gli avventurosi e i curiosi, ma decisamente uno dei piatti strani nel menù newyorchese non adatti ai deboli di stomaco.
  1. NORMA’S: ZILLION DOLLAR LOBSTER FRITTATA
Alcune volte il desiderio di entrare a far parte della classifica di menù più insoliti di New York può spingere a creare dei piatti che magari sono poco fantasiosi nel concetto, ma che fanno rimanere a bocca aperta nel momento in cui si vede il prezzo. E’ il caso della Zillion Dollar Lobster Frittata, nel Brunch Menù di Norma’s, il ristorante nel prestigioso hotel Le Parker Meridien. Quella che a prima vista sembrerebbe una normale frittata, in verità è una frittata all’aragosta, decorata da circa $1.000 di caviale nero. Avevate già sentito parlare di questi piatti? Sareste disposti a provarli? Diteci la vostra!


Scritto da Cristina Villa

Dopo la laurea in Lingue e Comunicazione Aziendale vola oltreoceano per intraprendere una carriera nelle PR e Branding in una agenzia di marketing statunitense specializzata in lanciare brand europei sul mercato americano. Oggi, Cristina lavora presso Eataly New York, dove si occupa di Comunicazione e Marketing per il mercato USA.

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