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Aperitivo time: le 10 soluzioni più richieste e amate dai clienti


In principio fu il Vermouth poi venne il Negroni e a seguire il Campari e poi ancora il Ramazzotti. L’aperitivo è il rito che mette d’accordo i palati più diversi. L’etimologia racconta già di una bevanda, moderatamente alcolica, in grado di stimolare e quindi aprirsi alla sensazione della fame (dal latino aperitivus, “che apre”). Tutto […]
In principio fu il Vermouth poi venne il Negroni e a seguire il Campari e poi ancora il Ramazzotti. L’aperitivo è il rito che mette d’accordo i palati più diversi. L’etimologia racconta già di una bevanda, moderatamente alcolica, in grado di stimolare e quindi aprirsi alla sensazione della fame (dal latino aperitivus, “che apre”). Tutto ebbe inizio in quel di Torino nel 1876: in una piccola bottega di liquori, Antonio Benedetto Carpano creò quello che poi è diventato il drink per eccellenza ovvero il già citato Vermouth, un vino aromatizzato con china. Un precisazione doverosa, perché oggi si tende ad accomunare con il termine aperitivo, sia quello inteso in senso più “classico” ovvero proprio quell’intermezzo che stuzzica l’appetito anticipando la cena, sia l’happy hour o l’apericena, che la cena, invece la sostituisce. Se la moda dell’happy hour nacque in primis nelle città di Torino e Milano quando alcuni locali ebbero la lungimirante idea di offrire delle promozioni, a conclusione della giornata lavorativa, oggi dalle 18 in poi è possibile ordinare un cocktail, a piacimento, per avere libero accesso al buffet/cena. Naturalmente a tariffe super competitive: il rapporto qualità-prezzo è indiscutibile, perché al solo costo di un cocktail si può cenare.

Esempi italiani degni di nota

Un sorso di vino frizzante, una ricetta inedita e prelibatezze in quantità. Ma anche vini biologici, taglieri misti o sfizi veg. Il momento sociale dell’aperitivo è una piacevolissima usanza, praticata da Nord a Sud. Sì, perché è la forma più genuina ed economica per andare alla scoperta della cucina made in Italy e non solo. Nei locali di tendenza tra le 18 e le 21 è possibile gustare una golosa varietà di cibi, dalla pasta alla pizza ai panini speciali, fino ad arrivare a salumi e formaggi di qualità. Con prodotti spesso fatti in casa. I migliori aperitivi del Bel Paese? Certo dipende dai gusti. Un esempio di “ape” inedito lo si trova al Rita & Cocktails, american bar di Milano fondato nel 2002. Qui si gioca sulle materie prime e sulla creatività, a partire dal menù in perfetto stile anni 20. Specialità: Henry Fonda (rucola, miele di acacia Tomr’s Tonic bitter St. Germain e London dry gin). Niente buffet però, si privilegiano tartine, pinzimoni e pizze a cubetti.

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