L’arrivo della primavera porta grandissimi cambiamenti in tavola, dapprima quasi impercettibili, per poi arrivare a una vera e propria celebrazione della stagionalità nel menù a metà maggio. Ecco come trasformare questo momento in un evento di successo. C’è una sola cosa che terrorizza gli chef di New York più di avere il proprio ristorante vuoto: un inverno lungo e […]
L’arrivo della primavera porta grandissimi cambiamenti in tavola, dapprima quasi impercettibili, per poi arrivare a una vera e propria celebrazione della stagionalità nel menù a metà maggio. Ecco come trasformare questo momento in un evento di successo.
C’è una sola cosa che terrorizza gli chef di New York più di avere il proprio ristorante vuoto: un inverno lungo e rigido. Sebbene a nessuno piaccia particolarmente passare tre mesi d’ibernamento, il mondo culinario è forse quello che soffre di più la situazione climatico-ambientale: clima rigido equivale a pochi prodotti disponibili (nella fattispecie frutta e verdura), che ovviamente portano a pochissima creatività nei menù dei ristoranti – e come risultato a chef annoiati e irascibili.
“Mi sono stancato di cucinare tuberi!” E’ l’esclamazione più frequente nei mesi di Marzo e Aprile in tutte le cucine di New York.
Non a caso dunque, l’apparizione nei “farmers’ markets” di asparagi, piselli, aglio selvatico, carciofi, fave, radicchio e insalate diventa l’occasione per festeggiare la primavera – che molti ristoranti trasformano in una brillante storia di successo, anno dopo anno. Vediamo come.
I 5 consigli per celebrare la stagionalità nel menù
Proponiamo qui alcuni suggerimenti per esaltare la stagionalità nel menù del vostro ristorante:- INSERIMENTO GRADUALE
- CREARE UN TASTING MENU STAGIONALE
- STAGIONALE = LOCALE
- COMUNICAZIONE: ENFASI SU “LIMITED EDITION”
- NON DIMENTICHIAMOCI I VINI!
Scritto da Cristina Villa
Dopo la laurea in Lingue e Comunicazione Aziendale vola oltreoceano per intraprendere una carriera nelle PR e Branding in una agenzia di marketing statunitense specializzata in lanciare brand europei sul mercato americano. Oggi, Cristina lavora presso Eataly New York, dove si occupa di Comunicazione e Marketing per il mercato USA.
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