Articoli

Colazione in Hotel: cosa cercano italiani e stranieri


Qual è la miglior formula di prima colazione in hotel per italiani e stranieri? Difficile da dire, il breakfast rappresenta ancora oggi il riflesso delle diverse culture alimentari nel mondo. Cosa può fare dunque una struttura ricettiva per far sentire ciascun cliente come a casa? Partiamo domandandoci quali solo gli aspetti che influenzano le scelte […]
Qual è la miglior formula di prima colazione in hotel per italiani e stranieri? Difficile da dire, il breakfast rappresenta ancora oggi il riflesso delle diverse culture alimentari nel mondo. Cosa può fare dunque una struttura ricettiva per far sentire ciascun cliente come a casa? Partiamo domandandoci quali solo gli aspetti che influenzano le scelte a colazione. Studi recenti affermano che un brand forte influenza il consumatore per il 38%: in pratica, di fronte ad una marca forte il cliente si sente più al sicuro perché sa di consumare un prodotto di qualità. Un interessante caso pratico lo abbiamo sperimentato sul caffè, elemento fondamentale in ambito breakfast: in hotel di grandi dimensioni situati in Spagna (sia terra ferma che isole) la stessa marca di caffè, Lavazza, è stata proposta all’interno dei distributori di bevande calde e su un corner brandizzato e incentrato sull’esperienza di bere un espresso autentico italiano. Il risultato è stato eccellente: su una media di strutture oltre le cento camere, dei 250 clienti a colazione il 71% ha cercato e si è dimostrato disposto a pagare extra un espresso italiano dove la marca era ben visibile. Diverso è il discorso per l’Italia, dove la presenza di brand forti nel caffè è maggiore e i consumatori stanno scavando sempre più a fondo per capire cosa consumano, chiedono informazioni sul prodotto (tipologia di miscela, blend, monorigine, ecc.) senza limitarsi all’immagine. Ed è proprio su questo aspetto che ci si gioca la partita del servizio: personale formato sui prodotti, ampia scelta, almeno due miscele come Lavazza propone da tempo anche per la prima colazione. Ma per capire quale sia la strada giusta da percorrere analizziamo nel dettaglio le differenze tra consumatori italiani e stranieri, a partire dalle loro abitudini.

Le abitudini degli italiani a colazione

Quasi tutti gli italiani affermano senza indugio di non poter rinunciare ad un buon caffè al mattino, rito da consumare nell’intimità delle propria mura domestiche o direttamente al bar, prima di tuffarsi a pieno ritmo nella giornata. Come abbiamo visto in questo articolo, l’espresso è di gran lunga il prodotto più consumato nei bar italiani, tuttavia anche le sue varianti (macchiato, corretto, decaffeinato, freddo, ecc.) sono largamente diffuse. Ma qual è il caffè migliore per la mattina? Diciamo che a prescindere dal metodo di estrazione – espresso, moka, caffè americano, cuccuma ora tornata di gran moda – la cosa importante per la prima colazione è la miscela. Sicuramente si predilige una miscela dal tono più robusto, un corpo intenso e persistente, perchè al mattino serve una carica per affrontare la giornata. Tutte le aziende di caffè più importanti hanno una sorta di segmentazione dell’offerta, dove ci si può orientare a seconda dei propri gusti e delle caratteristiche stesse delle miscele. Quanto al cibo, le abitudini degli italiani stanno cambiando sulla spinta di diversi fattori quali i trend internazionali, gli orari di lavoro sempre più dilatati, una popolazione di origine varia. La colazione è diventata più abbondante, quasi sempre a base di prodotti dolci come biscotti, croissant, cereali, Nutella o marmellata. Secondo un’indagine Nielsen, è aumentato il consumo di confetture (+ 1,9%), di biscotti salutistici (+ 6,4%) e di merendine (+ 1,2%), mentre cala quello delle fette biscottate (- 0,4%), del latte vaccino (- 7,4%) e dello yogurt (- 2,3%). Attenzione però: è in forte crescita la popolazione vegana e i consumi di bevande vegetali (+ 23%) e di yogurt biologico (+ 3,3%).

La colazione nel resto del mondo

Cosa succede nel resto del mondo, in particolare nei Paesi dai quali provengono i clienti degli hotel italiani?
  • SPAGNA
Sebbene la tradizione spagnola preveda una colazione salata a base di pane condito con olio d’oliva e salsa di pomodoro, la formula più diffusa nella penisola iberica è un bicchiere di succo d’arancia, una tazza di caffè col latte e il pane (che a volte viene sostituito con prodotti dolci quali biscotti, cereali o muffin, oppure salati, come il prosciutto crudo – el jamón).
  • FRANCIA
Nella colazione francese non può mancare il burro. La combinazione che va per maggiore prevede una baguette con burro salato e marmellata, un bicchiere di succo d’arancia (possibilmente appena spremuto) e/o un caffè lungo o americano. Nella quotidianità qualcuno sceglie anche latte e cereali, mentre i tradizionali croissant vengono consumati per lo più durante il week end.
  • INGHILTERRA
A causa delle temperature rigide molti inglesi sono soliti bere un latte caldo accompagnato con fiocchi o cereali. C’è chi invece preferisce un toast oppure un pasto più consistente a base di uova strapazzate e bacon, come da tradizione. Ovviamente il tutto abbinato ad una tazza di tè English breakfast.
  • GERMANIA
La matrice anglosassone si riflette anche nel breakfast tedesco, per lo più a base di pane integrale, formaggio, salumi e uova sode. I più salutisti consumano pane e marmellata, succo d’arancia e cereali. Non manca il caffè, peccato molti tedeschi insistano su un americano di pessima qualità.
  • USA
Di origine antichissima ma sempre di moda, l’abbondante breakfast made in USA prevede succo d’arancia, frutta fresca, cereali con latte freddo, toast imburrati, uova al tegamino, bacon fritto, salsicce e legumi, e per finire i dolci – pancakes con sciroppo d’acero oppure muffin – con caffè o tè.
  • GIAPPONE
La colazione giapponese tradizionale consiste in un pasto salutare e con poche calorie: riso, zuppe, pesce bollito e alghe. Tuttavia, i consumi cambiano di generazione in generazione e i giapponesi più giovani stanno introducendo elementi del breakfast occidentale, come pane, burro, marmellata, uova fritte, frutta fresca, caffè, tè e succo d’arancia.
  • BRASILE
Oltre a pane, burro, formaggio, caffè o latte, come ogni paese esotico che si rispetti il Brasile mette spesso in tavola la frutta, fresca con cereali oppure spremuta. I prodotti più consumati sono la banana, l’arancia, il melone e la papaya.
  • GRECIA
In Grecia molte persone fanno una colazione scarsa, scegliendo tra piccoli tramezzini o il pretzel koulouri. C’è chi invece opta per il classico breakfast greco: yogurt con miele e noci, uova bollite, pane, feta, pomodori e olio d’oliva, il tutto accompagnato da caffè greco.   Alla luce di queste differenze, cosa può fare una struttura ricettiva per allestire un breakfast in grado di soddisfare ospiti con abitudini così diverse?

Come organizzare la colazione in hotel per italiani e stranieri

Potete far convergere questi diversi modi di consumare la prima colazione organizzando un breakfast intercontinentale, nel cui buffet si può trovare di tutto, dal caffè ai croissant, passando per prosciutto e salsicce. Cercate di capire cosa si aspettano i vostri clienti e coccolateli anche durante la prima colazione, prestando attenzione a mantenere alla giusta temperatura i piatti caldi nel buffet e disponendo un servizio al tavolo per le bevande calde come caffè o cappuccino. Se la vostra sala colazioni ha ritmi serrati potete optare invece per una macchina self service: Lavazza suggerisce l’utilizzo delle Beans to Cup per le colazioni del segmento Business, in quanto garantisce un servizio più rapido e permette al cliente di gestire i tempi del proprio breakfast (la tipologia di clientela business, infatti, dedica alla colazione molto meno tempo rispetto a quella leisure). Insomma non dimenticate mai che il servizio di breakfast contribuisce in larga parte alla soddisfazione finale del cliente, che è il vostro obiettivo. Per approfondimenti visitate la nostra sezione dedicata al breakfast.

Iscriviti  alla
Newsletter

Ti basta inserire la tua email!


Ricevi periodicamente risorse gratuite, articoli di approfondimento, guide pratiche in e-book e il reminder per i nostri talk bimestrali, in cui intervistiamo esperti del settore e trattiamo tematiche per la crescita del tuo business!

Certificazioni