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Capacità ricettiva in Italia: aumentano gli alberghi a 5 stelle


Ancora una volta le statistiche ci dicono che la principale risorsa nella capacità ricettiva in Italia è costituita dagli hotel. Il XX Rapporto Mercury sul Turismo Italiano appena pubblicato, conferma infatti che le strutture alberghiere rappresentavano a fine 2015 il 58,5% del patrimonio ricettivo nazionale. Buona parte di queste si trova nelle regioni del Nord-Est […]
Ancora una volta le statistiche ci dicono che la principale risorsa nella capacità ricettiva in Italia è costituita dagli hotel. Il XX Rapporto Mercury sul Turismo Italiano appena pubblicato, conferma infatti che le strutture alberghiere rappresentavano a fine 2015 il 58,5% del patrimonio ricettivo nazionale.Capacità ricettiva in Italia: aumentano gli alberghi a 5 stelle Buona parte di queste si trova nelle regioni del Nord-Est (38,8%); fanno seguito il Mezzogiorno, con il 22,6% delle strutture, il Centro con il 20,2% e il Nord-Ovest con il 18,4%.Capacità ricettiva in Italia: aumentano gli alberghi a 5 stelle

Ma qual è oggi la reale capacità ricettiva in Italia?

Emilio Becheri, coordinatore generale del Rapporto e anche curatore della sessione dedicata al ricettivo, ha contato 26.904 imprese alberghiere contro le 26.876 del 2008; uno scarto minimo, dunque, rispetto agli anni precedenti l’ultima crisi economica. La situazione non è tuttavia immobile come può sembrare a prima vista. Se si esamina la dinamica territoriale, si scopre infatti che una trasformazione c’è stata, e non di poco conto. Il rallentamento dell’economia, con tutto ciò che ne è conseguito, ha infatti innescato un processo di razionalizzazione del comparto, con la cessazione dell’attività da parte di molte piccole strutture, soprattutto nell’area centro-settentrionale del nostro Paese. Rispetto al 2008, si riscontrano infatti le seguenti variazioni nel numero degli hotel disponibili: Ne esce per contro vincente il Sud, con un incremento delle strutture pari al 24,2% “a testimonianza del fatto – tiene a sottolineare Becheri – che è in atto un riassetto dell’offerta a favore del meridione; uno sforzo importante, ma che purtroppo al momento non trova pari riscontro nell’evoluzione della domanda”. Capacità ricettiva in Italia: aumentano gli alberghi a 5 stelle I dati presi in esame nel Rapporto riflettono in ogni caso una volontà generalizzata di riqualificazione dell’offerta. “Le rilevazioni – conferma l’estensore dell’approfondimento – segnalano infatti che dal 2008 a oggi è uscito dal mercato il 28,3% degli alberghi a tre stelle e il 14,6% di quelli a due stelle, mentre i 4 e 5 stelle sono rispettivamente aumentati del 20 e 36%”. Un altro primato che va a rimpolpare il palmarès del nostro Sud riguarda i villaggi turistici. A fine 2015 se ne contavano 786, il 65,5% dei quali collocato nel Mezzogiorno, con concentrazioni fortissime in Calabria (19%), Puglia (16,3) e Campania (14,3%).Capacità ricettiva in Italia: aumentano gli alberghi a 5 stelle Un trend che si ribalta totalmente se si osserva il quadro dell’offerta agrituristica, dove il Mezzogiorno, con 3.342 strutture, ha la meglio solo sul Nord-Ovest che ne conta 2.102. Entrambi si trovano però in coda al Nord-Est, con 5.356 strutture, e al Centro, che da solo ne colleziona ben 8.020. “Secondo l’Istat – specifica Becheri – oltre un quarto degli agriturismi, per precisione il 26,3%, sarebbe concentrato in Toscana. L’Alto Adige ne raggruppa poi  il 17,2% mentre al terzo posto c’è l’Umbria con una quota pari al 7,2%. Da sole, insomma, queste tre regioni condensano più della metà dell’offerta nazionale”. Certo, se a questo punto si volesse incoronare un vincitore in termini di capacità di sviluppo, la medaglia andrebbe agli alberghi e, più specificatamente, ai cinque stelle, che dal 2007 al 2014 sono aumentati del 52,9%, con un conseguente incremento di posti letto pari al 36,8%. Riguardo le preferenze degli ospiti, l’orientamento rimane ancora una volta concentrato sugli hotel che, secondo l’Istat, calamitano il 79,1% dei flussi turistici, contro il 20,9% ripartito su tutto l’extra-alberghiero.


Scritto da Paola Tournour-Viron

Si occupa da oltre vent’anni di giornalismo turistico per il trade, con specializzazione in nuove tendenze e sviluppo dei mercati esteri. E’ curatrice di Studi ed Osservatori di Mercato per il turismo italiano ed estero, nonché redattrice e speaker di corsi multimediali su alcune tra le principali destinazioni turistiche internazionali. E’ stata conduttrice di rubriche radiofoniche sul tema dei viaggi ed è docente a contratto di marketing e comunicazione in corsi per gli istituti superiori a indirizzo turistico e alberghiero. Per Mondadori Education è coautrice dei volumi “Comunicare l’Impresa Turistica” e “Tecniche di Comunicazione”.

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