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Co-working in hotel: come e perché proporlo


La filosofia alla base del Co-Working è molto semplice. In linea con le nuove realtà social di condivisione e con la necessità di contenere il budget, i lavoratori diventano dei veri e propri coinquilini d’ufficio, ciascuno con la propria postazione all’interno di un open-space. Si tratta quindi di una formula innovativa principalmente nelle modalità, perché fornisce una […]
La filosofia alla base del Co-Working è molto semplice. In linea con le nuove realtà social di condivisione e con la necessità di contenere il budget, i lavoratori diventano dei veri e propri coinquilini d’ufficio, ciascuno con la propria postazione all’interno di un open-space. Si tratta quindi di una formula innovativa principalmente nelle modalità, perché fornisce una risposta alle esigenze dei molti lavoratori odierni.

I numeri del Co-Working

I dati parlano chiaro: nel 2013 il numero di Co-Workers nel mondo supera le 160.000 persone, in crescita esponenziale rispetto agli anni precedenti ed in previsione di ulteriore aumento. Complessivamente, dal 2004 al 2013 il numero di free-lancers in Europa è aumentato da 6.2 milioni a 9 milioni: una crescita del 43%. Di pari passo cresce il numero di spazi di Co-Working offerti, attualmente più di 4.000.

Perché fare Co-Working in hotel?

Per sapere quali sono i benefici del Co-Working in hotel e come predisporre la vostra struttura all’accoglienza di questo segmento, scaricate gratuitamente l’E-book di Gp.Studios: “Nuove opportunità di vendita per gli hotel: il Co-Working” 

I vantaggi del Co-Working per gli Albergatori

Al fine di soddisfare questa tendenza, sempre più strutture integrano le cosiddette aree di Co-Working in hotel, offrendo spazi aperti dotati di tutte le caratteristiche tecniche richieste dai lavoratori. L’opportunità per gli albergatori è dunque quella di predisporre uno spazio nel proprio hotel a cui l’ospite possa accedere se lo desidera o lo necessita, gratuitamente oppure pagando una piccola quota giornaliera, settimanale o mensile. Un altro indiscutibile vantaggio per le strutture ricettive è che i Co-Workers prediligono i periodi di spalla e in tal modo permettono di aumentare il fatturato in bassa stagione, grazie all’eventuale prenotazione delle camere e/o grazie all’utilizzo delle aree ristoro.

Alcuni esempi di spazi Co-Working in Hotel

Numerose strutture hanno già predisposto delle aree dedicate a chi vuole lavorare in albergo e allo stesso condividere tempo e spazio con gli altri workers. Vediamone alcuni:
  • L’ Ace Hotel a New York è il punto di incontro degli imprenditori che ottengono la loro ispirazione dal caos e dalla frenesia che li circonda. Il design moderno incontra l’aria d’epoca nella hall dell’hotel. Il bar adiacente garantisce una fornitura infinita di caffeina e l’uso della lobby è gratuito, sia per gli ospiti dell’hotel che per gli utenti occasionali.
  • La catena alberghiera Westin ha sviluppato il concetto di lavoro Westin Tangent e nel suo hotel 5 stelle di Monaco di Baviera risponde alle esigenze dei Co-Workers offrendo uno spazio interattivo per lo scambio fluido di informazioni e con accesso a Internet gratuito.
Scoprite tutti gli esempi di alberghi che sfruttano il Co-Working in modo vincente, scaricate l’ebook gratuito! Le previsioni per il futuro del Co-Working sono esplosive: nel 2018 il numero di Co-Workers supererà il milione di persone. Cosa aspettate ad attrezzare le vostre strutture?

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