Come affrontare i rischi di ‘scomparire’ quando si parla di hotel a gestione familiare mettendo in pratica i concetti di semplificazione, supervisione, innovazione e imprenditorialità?
Il tessuto imprenditoriale italiano è ricco di imprese a conduzione familiare, e il settore dell’ospitalità nello specifico non è da meno. Anzi, il fatto che un albergo sia gestito dai componenti di una stessa famiglia è diventata quasi una stella al petto da sfoggiare davanti al mondo intero, per l’idea di calore e accoglienza intrinseca nell’immaginario collettivo della famiglia che – magari da più generazioni – lavora insieme per fornire il miglior servizio ai propri ospiti. Basta fare un giro veloce online per vedere quanto questo sia vero. Eppure, nonostante la magia idilliaca, bisogna fare i conti con una preoccupante realtà, che, come una nuvola minacciosa di tempesta, oscura il panorama di qualsiasi hotel a gestione familiare che si lasci trovare impreparato.
Quanto è difficile portare avanti un hotel a gestione familiare?
Certo, avere un’impresa a conduzione familiare può comportare tutta una serie di vantaggi considerevoli, soprattutto a livello economico-burocratico grazie alle agevolazioni in termini di tassazione e di obblighi di contribuzione previdenziale. Tuttavia, questo non garantisce la presenza di una gestione efficiente, e se questa viene a mancare non c’è agevolazione che tenga: i conti finiranno forzatamente in rosso.
Inoltre, un altro problema sorge nel momento in cui è necessario affrontare il cambio generazionale; fattore che influisce per il 30% sulla chiusura delle imprese familiari e in particolare degli hotel a gestione familiare. Il salto generazionale è sempre più evidente, complici anche la tecnologia e una cultura basata su valori completamente differenti rispetto al passato che non facilita di certo la comunicazione tra i membri più anziani e più giovani della stessa famiglia, fornendo lacune e punti di potenziale rottura nel passaggio del testimone.
Come fare per invertire la rotta di un tale trend e fare in modo che la propria impresa familiare possa sopravvivere ai cambiamenti e al tempo che passa?
Continua a leggere l’articolo di Giacomo Pini “Gestione familiare 2.0” nel numero di dicembre di Turismo d’Italia, l’organo di stampa ufficiale di Federalberghi.