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Sì al frigobar in hotel, purché sia portatore di innovazione e creatività


Qualcuno ne aveva erroneamente predetto la scomparsa a causa del costo elevato. In realtà, il frigobar in hotel è ad tutt’oggi vivo e vegeto e gode di ottima salute. Nonostante l’investimento oggettivo che comporta in termini economici e organizzativi, la risposta al quesito “Frigobar, sì o no?” continua ad essere affermativa. E’ ritenuto uno dei […]
Qualcuno ne aveva erroneamente predetto la scomparsa a causa del costo elevato. In realtà, il frigobar in hotel è ad tutt’oggi vivo e vegeto e gode di ottima salute. Nonostante l’investimento oggettivo che comporta in termini economici e organizzativi, la risposta al quesito “Frigobar, sì o no?” continua ad essere affermativa. E’ ritenuto uno dei servizi fondamentali, all’interno delle camere di hotel, dalla maggior parte dei viaggiatori. Anche i regolamenti in questo senso parlano chiaro: in alcune regioni d’Italia il frigobar è un servizio imprescindibile anche per i B&B che ambiscono a rientrare nella categoria comfort. Ovviamente, se gestito male il frigobar in hotel può comportare costi elevati, ma eliminarlo definitivamente dai servizi in dotazione all’interno dell’hotel sarebbe un po’ come snaturare l’essenza del soggiorno in struttura. Insomma, pare proprio che non se ne possa fare a meno.

Diversi modi di intendere il frigobar

Ogni hotel ha la propria filosofia in merito al frigobar in hotel:
  • Alcuni gestori optano per un minibar completamente vuoto a disposizione del cliente esclusivamente per conservare al fresco bevande o cibi propri oppure medicinali.
  • Qualcun altro, invece, rifornisce il frigobar del minimo indispensabile, come per esempio due bottigliette di acqua minerale, magari da offrire in omaggio ai clienti al loro arrivo in camera.
  • C’è chi poi si affida alla vendita tipologica proponendo il servizio esclusivamente ad un certo segmento di clientela che opta per un particolare tipo di soggiorno.
  • Mentre il metodo all inclusive prevede di dotare di frigobar, indistintamente, tutte le tipologie di camere. Il costo del frigobar in questo caso viene tenuto in considerazione durante la vendita.
  • Non ultima la teoria ancillary revenue si basa sul trovare il giusto prezzo per ciascun prodotto, per ogni segmento di mercato, così da poter ottimizzare i ricavi. Talvolta il costo del frigobar viene inserito nella tariffa di una camera durante l’elaborazione personalizzata e dedicata di un soggiorno.
  • C’è chi addirittura ha pensato di proporre una tariffa fissa aggiuntiva di 12 euro sul costo della camera per permettere al cliente di consumare liberamente tutti i prodotti all’interno del frigobar durante il soggiorno.

Frigobar in hotel, opportunità o investimento costoso?

Per trasformare il minibar da peso a motivo di prestigio per il proprio albergo, è necessario investire tempo e risorse per rifornirlo nonché fare i conti con i prodotti sottratti (uno degli esempi più classici è quello delle bottiglie consumate dai clienti e poi nuovamente riempite di acqua per evitare di pagare un conto salato a conclusione del soggiorno). C’è un grande lavoro dietro a questo servizio: silenzioso, duraturo nel tempo, integrato nel design della camera e in maniera più ampia all’identità della struttura, con prodotti adeguati all’esigenza dell’ospite. Dalla collocazione dei minibar nelle stanze, l’albergatore deve dedicare ore di lavoro del suo personale alla gestione delle diverse attività: manutenzione, pulizia, rifornimento e via dicendo. Oggi, per saltare una parte di questo brigoso lavoro, ogni gestore può avvalersi del frigobar online, un sistema consente un totale controllo dei consumi e una perfetta gestione delle scorte. Dedicando un operatore alla gestione e al controllo dei frigobar in hotel, si può avere un quadro esaustivo sull’utilizzo dei prodotti e sulle consumazioni effettive dei clienti. E’ possibile in questo modo essere aggiornati in tempo reale su un eventuale esaurimento scorte. Insomma, un valido aiuto per gestire al meglio il servizio minibar.

Marketing in aiuto di frigo e minibar

Spesso la tecnologia da sola non basta, è importante attuare anche delle strategie mirate affinché il minibar torni ad essere per l’hotel un punto di forza. Come possiamo invogliare il viaggiatore ad usufruire del frigobar in hotel? Evitiamo di costringere il cliente in una caccia al tesoro per scoprire dove è situato il bar in camera, come quando si trova nascosto all’interno di armadi e scrivanie e poco accessibile. Sarebbe importante invece metterlo in evidenza, portandolo all’altezza giusta e integrandolo con il design della camera. Insomma deve essere un servizio pratico ed efficiente per il cliente che ne usufruisce, ma anche esteticamente gradevole e che dia quella sensazione di home living. D’altronde, chi non si è mai alzato di notte per frugare nel frigo? In tema di frigobar innovativi, proporre una cantina dei vini all’interno del proprio frigobar (magari un estratto della carta vini del ristorante dell’hotel) è una delle tante soluzioni per offrire alla propria clientela un servizio di eccellenza pensato ad hoc, che può ritrovare cenando o pranzando nell’area ristorativa interna. Non trovate che sia una buona strategia di cross selling? In questo senso l’Hotel Armani di Dubai ha fatto scuola. E’ stato infatti uno dei pionieri installando per primo un ibrido tra minibar e cantina, per rispondere alle esigenze di un target decisamente di lusso. Ormai, è risaputo per conquistare il cliente bisogna prenderlo per la gola. Addio quindi ai frigobar scarni, riforniti con le solite bevande a prezzi rialzati e di scarso appeal che tengono la clientela a debita distanza. Se lo si vuole far funzionare al meglio, è importante svecchiare il tradizionale concetto di minibar e creare intorno a questo fondamentale servizio, un’intera strategia on e offline. Qualcuno opta per un omaggio di benvenuto offrendo ai propri ospiti al loro arrivo in hotel un cesto di frutta oppure una confezione con alcuni assaggi delle specialità tipiche del luogo. Così da destinare il frigobar ad uso esclusivo delle bevande. Alcune strutture hanno reinventato il concetto di frigobar in hotel puntando su prodotti biologici, di eccellenza o tipici del luogo, una soluzione ottimale per differenziare davvero la propria struttura dalle altre offrendo alla clientela un servizio esclusivo e di prestigio. Rinnovare l’assortimento, rendendolo decisamente più appetibile, solitamente induce il cliente a consumare. Bando quindi alla plastica e a tutto ciò che è deleterio per l’immagine del brand; i prodotti serviti tramite il minibar devono essere sempre di qualità, anche quelli più basici, come l’acqua (per cui però è bene fissare un prezzo accettabile, in linea con il valore commerciale al di fuori del contesto alberghiero…) Un’altra idea accattivante per svecchiare il proprio minibar arriva da Virgin Hotels. Si tratta di ricette originali create dal bar manager della società, Jonathan Harris, per confezionare cocktail economici utilizzando esclusivamente ingredienti e prodotti del frigobar in hotel. Insomma, un invito a tutti i clienti a fruire del servizio in modo più creativo, soddisfacente e più social.

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