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Omama Hotel: il lusso si fa smart per un nuovo modello di ospitalità


Ospitare per condividere. Nasce con questa mission l’Omama Hotel di Aosta, una struttura unica nel suo genere ideata dalla genialità eclettica di Alessandro Cavaliere, già presidente Adava (Associazione degli Albergatori Valdostani) e owner degli alberghi che compongono la collezione Alpissima Mountain Hotels, in Valle d’Aosta. Cavaliere, quando parla della sua ultima creatura, riesce ad emozionarsi […]
Ospitare per condividere. Nasce con questa mission l’Omama Hotel di Aosta, una struttura unica nel suo genere ideata dalla genialità eclettica di Alessandro Cavaliere, già presidente Adava (Associazione degli Albergatori Valdostani) e owner degli alberghi che compongono la collezione Alpissima Mountain Hotels, in Valle d’Aosta. Cavaliere, quando parla della sua ultima creatura, riesce ad emozionarsi ed emozionare. “L’Omama Hotel” – racconta – “nasce lo scorso anno, per creare un modello innovativo di ospitalità anche in montagna”. “Il concept è quello di riuscire a coniugare, in un’unica, armonica struttura, innovazione, contemporaneità e futuro. È per questo che, rilevando un albergo già esistente, lo storico Hotel Turin di Aosta, ne abbiamo voluto realizzare un nuovo esempio di ospitalità, in grado di coniugare il lusso di un quattro stelle con la libertà e l’autonomia di un B&B”.  

L’intervista

D: Come è nata quest’idea “alternativa” di hotel? R: “Negli ultimi anni, noi albergatori ci siamo senza sosta lamentati della sempre più pressante concorrenza di B&B e Airbnb. Ho pensato che fosse maturo il tempo di raccogliere la loro sfida. Per questo motivo,equipaggiandoci di tutta la nostra esperienza di imprenditori dell’ospitalità, siamo riusciti ad ideare e, soprattutto, a realizzare questo nuovo concetto di hotel”. D: Quali sono gli elementi che più caratterizzano l’Omama? R: “In primo luogo la libertà.  L’Omama riesce a sdoganare un nuovo modo di vivere un hotel 4 stelle: non più solo lusso e comfort, che comunque restano delle prerogative irrinunciabili ma il mix con la possibilità di esprimere, ovunque, la propria autonomia: cucinando, facendo un lavaggio rapido dell’abbigliamento sportivo senza necessariamente dover ricorrere alla lavanderia della struttura, portare, all’interno della propria camera, gli sci personali che possono essere riposti nell’apposito vano-sci e, infine, scegliendo in ogni momento la programmazione televisiva preferita attraverso lo streaming chromecast via fibra”. “La condivisione è un’altra caratteristica determinante: all’Omamalounge l’ospite può, in qualsiasi momento, aprirsi a relazioni umane e sociali, favorite dai salottini panoramici, dai social tables hi-tech, dai led-walls che trasmettono opere d’arte e paesaggi naturali”. “Gli spazi pubblici sono infatti ampi e dal design funzionale: la sala ristorazione si ispira al modello del mercato dove si può acquistare e consumare direttamente sul posto oppure gustare uno snack take away, o, addirittura, usare la cucina pubblica dove ci si può preparare il pasto da soli. Il cliente, insomma, non sarà mai solo nell’Omama Hotel”. “Infine la tecnologia. Nel nostro albergo tutto si può fare con il solo cellulare: dal check-in all’arrivo, all’accesso in camera, dalla scelta delle serie tv preferite alla trasmissione in streaming della propria playlist Spotify fino all’acquisto, con un solo click, di ogni prodotto apprezzato in hotel (materassi, poltrone, luci, ceramiche, …) che il cliente può comprare e farsi spedire a casa, portando con sé, per sempre, l’esperienza della vacanza”.   D: L’originalità di Omama risiede anche nell’Arte, cosa ci può dire al riguardo? R: “Ho voluto personalmente un completo restyling del vecchio Turin in chiave moderna, affidando la realizzazione alla curatrice artistica Chicco Margaroli, che ha firmato le due facciate della struttura e le installazioni interne realizzate con materiali di riciclo”.  

Omama: ospitare per condividere

Il concept è: “Nel cuore della nostra città, cuore di relazione, ospitare per condividere: ecco la filosofia aperta di Omama Hotel.” Sulla base di quest’assunto è stata sviluppata “Speciazione”: un racconto per immagini sulla facciata nord che, senza soluzione di continuità, prosegue nella facciata sud, con un flusso costante di dipinti ispirati ad Aosta e alla Collegiata di Sant’Orso: la fantasia sfrenata ma simbolica, applicata alla vita quotidiana, alla quale si uniscono suggestioni tratte dal codice miniato di Giorgio di Challand e quadri della Natura, elemento vitale, in continua evoluzione. In definitiva, Omama rappresenta un modo totalmente nuovo e rivoluzionario di vivere l’hotel: un’esperienza proiettata alle grande capitali mondiali ma con le radici ben salde nello spirito del luogo, in cui l’ecletticità del passato si mescola alla visione del presente per rilanciare verso un futuro condiviso.


Scritto da Simona Tenentini

Ruolo: Direttore Sharing Tourism Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con indirizzo politico-amministrativo. Esperta in pubbliche relazioni e social media marketing, si occupa della comunicazione on line di eventi e manifestazioni. Dopo una carriera decennale nella carta stampata e nei quotidiani, attualmente cura anche le pubbliche relazioni della casa editrice Sette Città ed è addetta stampa presso enti, comuni, istituzioni, oltre a rivestire il ruolo di Direttore Responsabile di diverse testate on line e cartacee.

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