Storytelling per Alberghi: il caso Lavazza – Hotel Meliã
Il marketing non deve più soltanto informare. Oggi è importante narrare, condividere, emozionare. Ma perché un’azienda dovrebbe raccontare una storia? Siamo diventati sempre più visual consumer. Il sovraccarico di informazioni, on e offline, ha portato la nostra soglia dell’attenzione a un notevole abbassamento – da 12 a 8 secondi in pochi anni (dati Microsoft), una […]
Il marketing non deve più soltanto informare. Oggi è importante narrare, condividere, emozionare. Ma perché un’azienda dovrebbe raccontare una storia?
Siamo diventati sempre più visual consumer. Il sovraccarico di informazioni, on e offline, ha portato la nostra soglia dell’attenzione a un notevole abbassamento – da 12 a 8 secondi in pochi anni (dati Microsoft), una variazione minima ma solo apparentemente irrisoria. Principale conseguenza: le aziende sono costrette a trovare un modo per attirare il consumatore il più velocemente possibile.
Dal punto di vista anatomico, tra l’altro, siamo naturalmente predisposti alle immagini. Il nostro cervello è decisamente più ricettivo alle informazioni contenute nelle immagini rispetto ai testi scritti; pertanto, comunicare per contenuti visuali facilita la memorizzazione di ciò che ci viene detto.
Nel settore alberghiero, consigliamo caldamente il marketing di tipo visual-narrativo: è uno strumento facilmente applicabile all’offerta turistica, esperienziale e predisposta ad essere raccontata.
Anche inroom Lavazza ha riempito scrupolosamente tutte le fasi dell’esperienza del cliente (prodotto, preparazione, servizio e comunicazione) posizionando macchine A Modo Mio Magia Plus, con apposite istruzioni e prodotti in capsula nelle due varianti Dek e Passionale.
Infine, per le sale meeting un’altra macchina automatica, questa volta la Lavazza Blue 2302, compatta ed estremamente pratica (nonostante ciò le istruzioni per l’uso non mancano), con prodotti in capsula Rotondo e Decaffeinato.
Il risultato? Lavazza si dimostra un brand versatile, con un’offerta a 360° (a seconda dei diversi momenti di consumo: Breakfast, Aperitif, Afternoon e Afterdinner) in grado di fornire un’esperienza di brand che fa leva sulla qualità, o meglio sui quattro aspetti che determinano la qualità dell’Italian Coffee Experience: materia prima, processo di lavorazione, macchina del caffè… e il nostro x factor. Le risorse umane.
Volete valorizzare l’esperienza caffè anche nel vostro hotel? Leggete queste nozioni teoriche sullo storytelling per alberghi, vi serviranno.
Come realizzare uno storytelling efficace
Ora che è chiara a tutti l’importanza del visual storytelling, vediamo come creare una storia attraverso l’utilizzo di immagini. Il nostro scopo è quello di agevolare il contenuto di senso, ovvero attribuire un “inquadramento” alle informazioni tecniche sul prodotto che vogliamo trasmettere. Per rendere questa cornice efficace è essenziale rispettare alcuni principi:- Sequenza narrativa
- Componibilità modulare
- Unicità reale
- Familiarità
Case study: Lavazza per Hotel Meliã
Un esempio di comunicazione efficace è quello di Lavazza, che anche all’interno delle strutture ricettive ha affinato il proprio storytelling raggiungendo l’eccellenza. Per l’Hotel 5 stelle Meliã di Milano, ad esempio, ha generato un’autentica e completa Italian Coffee Experience: grazie ai diversi momenti di permanenza del cliente all’interno della struttura, Lavazza ha costruito una storia elevando ad un livello esperienziale il momento caffè. Nelle aree dove il cliente consuma abitualmente il caffè sono stati posizionati diversi supporti comunicativi che, insieme al prodotto, costruiscono l’immagine del brand. Per il Lounge Bar di Meliã Lavazza ha scelto il prodotto Tierra!, una miscela di qualità superiore ma anche sostenibile, in linea con i trend di mercato. Per il Vip Bar, invece, il pregiatissimo monorigine Kafa, arabica 100% coltivata in Etiopia e nota per la sua tostatura lenta e gentile, che la rende il fiore all’occhiello di casa Lavazza. La comunicazione è altrettanto di livello, inclusa la tazzina Golden Globe Awards 2017 in edizione limitata. In occasione della prima colazione, momento di grande esperienzialità e attenzione al prodotto, Lavazza offre due alternative di miscele, Gran Espresso e Dek, accompagnati da 7 pannelli educazionali che intensificano la comunicazione di marca, informando e mostrando all’ospite ciò che sta consumando (sia nel prodotto servito che nell’angolo self service). Sapevate, ad esempio, che la miscela Gran Espresso è composta 40% Arabica e 60% Robusta? E che il tempo massimo di consumo per preservarne l’eccellenza è di 2-3 minuti?
Anche inroom Lavazza ha riempito scrupolosamente tutte le fasi dell’esperienza del cliente (prodotto, preparazione, servizio e comunicazione) posizionando macchine A Modo Mio Magia Plus, con apposite istruzioni e prodotti in capsula nelle due varianti Dek e Passionale.
Infine, per le sale meeting un’altra macchina automatica, questa volta la Lavazza Blue 2302, compatta ed estremamente pratica (nonostante ciò le istruzioni per l’uso non mancano), con prodotti in capsula Rotondo e Decaffeinato.
Il risultato? Lavazza si dimostra un brand versatile, con un’offerta a 360° (a seconda dei diversi momenti di consumo: Breakfast, Aperitif, Afternoon e Afterdinner) in grado di fornire un’esperienza di brand che fa leva sulla qualità, o meglio sui quattro aspetti che determinano la qualità dell’Italian Coffee Experience: materia prima, processo di lavorazione, macchina del caffè… e il nostro x factor. Le risorse umane.
Volete valorizzare l’esperienza caffè anche nel vostro hotel? Leggete queste nozioni teoriche sullo storytelling per alberghi, vi serviranno.
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