Articoli

Migliorare il Visual nel Breakfast Buffet a costo zero – Case Study


Qualche tempo fa ci è capitato di lavorare per una struttura particolare. A chiederci aiuto è stato un grande gruppo che, da più di vent’anni, offre esperienze di soggiorno a persone bisognose di assistenza (anziani, disabili e così via). Insomma, se la cura del cliente è sempre fondamentale, in questo caso lo è ancora di più. Nel loro caso, […]
Qualche tempo fa ci è capitato di lavorare per una struttura particolare. A chiederci aiuto è stato un grande gruppo che, da più di vent’anni, offre esperienze di soggiorno a persone bisognose di assistenza (anziani, disabili e così via). Insomma, se la cura del cliente è sempre fondamentale, in questo caso lo è ancora di più. Nel loro caso, per migliorare la customer experience siamo partiti da un percorso di formazione allo staff mirato alla gestione professionale dell’ospite, proseguendo poi con un altro aspetto determinante: la prima colazione. In questo articolo vi spiegherò come abbiamo intrapreso la ristrutturazione del breakfast buffet. A costo (quasi) zero.

Il Visual nel Breakfast Buffet: com’era prima

Un servizio di prima colazione approssimativo è un errore che nel medio termine può danneggiare pesantemente l’immagine aziendale. Come si può dimostrare di avere cura del cliente, indipendentemente dalla tipologia e dalle stelle della struttura? Con il giusto approccio visual nel breakfast buffet. Migliorare il Visual nel Breakfast Buffet a costo zero - Case Study Qui vedete la foto del nostro caso in esame. Secondo voi, è attrattivo? Beh, ce ne sono di peggio, ma è migliorabile grazie a pochi accorgimenti. Da sistemare:
  1. Il tavolo è decisamente piccolo e l’effetto appiccicato non piace al cliente;
  2. La frutta fresca salta all’occhio, anche grazie al piano rialzato. Peccato solo che lo staff ci abbia riferito che i clienti della struttura non consumano quasi mai frutta durante la colazione.
  3. Le bustine di zucchero non hanno alcun senso in questo buffet, semplicemente perché lì non servono. E poi diciamoci la verità, quel contenitore ha tutta l’aria di essere una ciotola riciclata sul momento, per non dire un posacenere.
  4. Lo yogurt e le confezioni monodose di prodotti (biscotti, marmellate, fette biscottate e crema spalmabile) si possono mantenere, ma migliorando qualche dettaglio che può fare la differenza.
  5. Un buon servizio breakfast non può vivere di soli prodotti confezionati!
  6. Quelle alzate colorate non c’entrano niente con il resto dell’allestimento. E poi, vuote, a cosa servono?
  7. Il piattino sopra la caraffa? No, no e ancora no!

I risultati del nostro intervento

Allora, chi l’ha detto che per migliorare l’aspetto visual del buffet breakfast serve un investimento consistente? Ecco come abbiamo aumentato l’appeal del servizio, in 7 mosse davvero economiche:
  1. Abbiamo unito due tavoli formandone uno più grande, in modo da distribuire i prodotti su una superficie più adeguata a quello che i clienti si aspettano da una struttura seria.
  2. Abbiamo tolto la frutta fresca dal buffet, utilizzandola in altri momenti della giornata.
  3. Dal momento che le bevande calde vengono realizzate sul momento da un operatore al banco e da questi servite al tavolo, abbiamo spostato lo zucchero davanti alla macchina del caffè e in ciascun tavolo della sala colazioni (dove è quindi più probabile che vengano utilizzate).
  4. Per rendere l’esposizione più armonica e coerente nel suo complesso, abbiamo applicato a cestini e piattini un tovagliolo (non a caso dello stesso colore della tovaglia) che funga da cornice al prodotto.
  5. Abbiamo migliorato il visual nel buffet breakfast aggiungendo alcuni dolci freschi: una torta, una crostata e qualche croissant. E’ quello che i clienti consumano più volentieri a colazione, non possono mancare.
  6. Anche alle alzate abbiamo applicato un tovagliolo per coprire i colori del fondo, che stonavano con il resto del buffet.
  7. Apprezzabile il tentativo di conservare il succo di frutta, ma il piattino capovolto proprio non l’abbiamo digerito… Se proprio lo vogliamo utilizzare, meglio sotto la caraffa.
Migliorare il Visual nel Breakfast Buffet a costo zero - Case Study

Le regole Visual nel Breakfast Buffet

In generale, la maggior parte delle strutture ricettive tende oggi a proporre un unico buffet. Da un lato per far fronte alle diverse abitudini dei clienti, dall’altro per ragioni di praticità gestionale. Allestire un buffet per la colazione vario e ricco di proposte, sia dolci che salate, permette infatti di soddisfare le esigenze più disparate. Per rendere più pratico il servizio anche per il personale, è fondamentale che il visual nel breakfast buffet sia sempre uguale. La posizione e la disposizione degli elementi sul tavolo deve essere la stessa ogni mattina, specialmente in questo caso, dove gli ospiti devono essere orientati e facilitati. Allo stesso tempo, anche i camerieri potranno individuare più facilmente cosa manca e dove va rimpiazzato. Un buon buffet deve essere organizzato in modo razionale, raggruppando i prodotti per tipologia (dolci, salati, bevande, materiale come posate e piatti, ecc.). Secondo le regole di visual nel breakfast buffet, l’allestimento deve però essere piacevole anche alla vista: è importante cercare di conferire un aspetto invitante al tavolo della prima colazione, valorizzando questo momento da sempre molto importante per l’ospite. Per offrire uno standard medio-alto e aumentare il valore percepito dall’ospite, prendete nota di alcuni piccoli consigli:
  • Mai posizionare sul buffet cose che non servono durante il servizio;
  • Bando alle tovaglie di carta, solo stoffa;
  • Se si utilizza la frutta fresca, è meglio esporla sul buffet già sbucciata e tagliata;
  • Tutto ciò che non è confezionato deve essere rigorosamente fresco;
  • Sfruttate il marketing per comunicare e informare il tuo cliente sui prodotti che utilizzi;
  • Dedicate un angolo del vostro buffet alle tendenze del momento: waffles, pancakes, prodotti bio, e così via.
    Migliorare il Visual nel Breakfast Buffet a costo zero - Case Study
    Dati Nielsen 2016


Scritto da Giacomo Pini

Ruolo: Amministratore e Founder – Azienda: gpstudios Amministratore unico e fondatore di GpStudios, è esperto di Turismo e Ristorazione con oltre venti anni di esperienza sul campo. Consulente per diverse aziende del settore, strutture ricettive, catene alberghiere e holding internazionali, per le quali, con il suo staff, cura lo start up, il marketing strategico, la formazione del personale e più in generale tutta l’attività di lancio e posizionamento commerciale. E’ formatore e autore di diversi testi professionali.

Iscriviti  alla
Newsletter

Ti basta inserire la tua email!


Ricevi periodicamente risorse gratuite, articoli di approfondimento, guide pratiche in e-book e il reminder per i nostri talk bimestrali, in cui intervistiamo esperti del settore e trattiamo tematiche per la crescita del tuo business!

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

Certificazioni